Books
in black and white
Main menu
Home About us Share a book
Books
Biology Business Chemistry Computers Culture Economics Fiction Games Guide History Management Mathematical Medicine Mental Fitnes Physics Psychology Scince Sport Technics
Ads

Lintelligenza artificiale - Piero S.

Piero S. Lintelligenza artificiale - Fanco muzzio editore , 1987. - 282 p.
Download (direct link): lapinteligenseartificaile1987.djvu
Previous << 1 .. 2 3 4 5 6 < 7 > 8 9 10 11 12 13 .. 112 >> Next


Dopo aver inventato l'lntelligenza Artificiale, McCarthy si trasferi a Stanford, dall'altra parte deH'America, dove fondo quello che sarebbe divenuto il largo gruppo di AI del mondo. Minsky si mise invece alia testa del laboratorio di Intelligenza Artificiale del MIT. Allen Newell e Herbert Simon furono promotori dell'attivita della Carnegie-Mellon University (abbreviate CMU), che al tempo si chiamava Carnegie Institute of Technology. Questi tre gruppi rappresentarono per parecchi anni tutta l'lntelligenza Artificiale del mondo. Negli anni settanta centri di ricerca si moltiplicarono velocemente, ed oggi ogni Universita americana, e tutte Ie principali europee, hanno almeno un gruppo dedito all'IA. Non bisogna poi dimenticaie che un contributo fondamentale venuto dai centri di ricerca privati: il PARC (Palo Alto Research Center della Xerox), laboratori BBN (Bolt Beranek & Newman), Io SRI Intl, la Rand Corporation, Fairchild Laboratories ecc.

1.5. La scienza dell'Intelligenza Artificiale

Questo libro tratter a l'lntelligenza Artificiale da un punto di vista prevalente-mente industriale, ma prima, per fugare possibili equivoci, vogliamo breve-mente discutere il suo status come scienza.

Pur non esistendo una definizione precisa dell'Intelligenza Artificiale, con gli anni si venuta instaurando se non altro una prassi comune. In generale Io studio dell'uomo pud avvenire secondo paradigmi diversi: la psicologia comportamentale considera l'uomo come una scatola chiusa e ne investiga il comportamento esterno; la biologia Io considera come un insieme di neuroni che si trasmettono impulsi neuro-fisiologici; la cibernetica Io considera INTROD UZIONE ALL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE 13

come una macchina che obbedisce a formule matematiche; la fisica come un insieme di paiticelle atomiche fluttuanti nell'universo spazio-temporale. Qual il punto di vista dell'Intelligenza Artificiale? Nel 19.57 Allen Newell e Herbert Simon definirono l'uomo come un elaboratore di informazioni simboliche, e da allora stato fatto per ampliare questa prospettiva, il cui difetto vistoso di fornire modelli puramente descrittivi dell'intelligenza. Lo studioso di IA sceglie una delle attivita cognitive dell'uomo, propone una teoria sul tipo di elabor azione simbolica che presiede a tale attivita, trasf orma tale teoria in un programma e ne osserva il comportamento sul computer. Questo da trent'anni il paradigma dell'Intelligenza Artificiale.

Tutto cio non soddisfacente per almeno due motivi: non fornisce "predizioni", ma soltanto descrizioni; e non unifica ancora il campo preso in considerazione. Ogni teoria scientifica che si rispetti deve soddisfare due requisiti fondamentali di fornire un'interpretazione universale dei fenomeni e di spiegare ogni singolo fenomeno. Il primo requisite viene raggiunto unificando teorie particolari in super-teorie via via generali, in modo da avvicinare sempre la verita elementare che sta alia base dell'interouniverso. secondo requisite consistenel descrivere il fenomeno in maniera tale che se ne possano ricavare predizioni: indurre una formula dai dati empirici il modo praticato. Comunque si ragioni, l'lntelligenza Artificiale fa eccezione. Lo scienziato ora di fronte a una scelta: abbandonare Ia visione classica di "scienza" oppure prepararsi a decenni di duro lavoro per fare dell'Intelligenza Artificiale una scienza a tutto diritto.

L'lntelligenza Artificiale ha d'altro canto un difetto di fondo: parte dal presup-posto che l'uomo sia un "elaboratore di informazioni simboliche". Una delle funzioni principali di questo elaboratore quella di unificare grandi masse di dati empirici in modo da poter predire nuovi effetti. Ogni unificazione si traduce in un modello scientifico.

Ci si rende subito conto della difficolta di trattare in questo modo l'intero spettro dell'esperienza umana: ricavare modelli scientifici dai rapporti inter-personali molto difficile, e certamente insolito, che non ricavare modelli da fenomeni elettrici. Possiamo distinguere fra campi soft, dove il fenomeno non puo essere misurato con esattezza, e pertanto il modello descrittivo, e campi hard, che consentono un trattamento quantitativo (sotto forma di formule). Non detto che sia possibile costruire una teoria hard dell'essere umano. INTROD UZIONE ALL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE 14

1.6. LatecnologiadeirinteIIigenza Artificiale

Nel piossimo capitolo prendiamo in esame suoi concetti di base. Nati in epoche diverse, da contributi episodici e isolati di team che sapevano l'uno dell'altro, questi concetti entrarono a far parte del repertorio dell'Intelligenza Artificiale molto prima che esistesse una scienza in grado di integrarli in una teoria globale.

Molti termini sono intraducibili, e non dovrebbero essere tradotti. Laddove era possibile, abbiamo usato il termine italiano, ma dando sempre tra parentesi il vocabolo originale in inglese.

Per facilita di lettura e consultazione abbiamo suddiviso la tecnologia dell'Intelligenza Artificiale in cinque campi:
Previous << 1 .. 2 3 4 5 6 < 7 > 8 9 10 11 12 13 .. 112 >> Next