Books
in black and white
Main menu
Home About us Share a book
Books
Biology Business Chemistry Computers Culture Economics Fiction Games Guide History Management Mathematical Medicine Mental Fitnes Physics Psychology Scince Sport Technics
Ads

Lintelligenza artificiale - Piero S.

Piero S. Lintelligenza artificiale - Fanco muzzio editore , 1987. - 282 p.
Download (direct link): lapinteligenseartificaile1987.djvu
Previous << 1 .. 57 58 59 60 61 62 < 63 > 64 65 66 67 68 69 .. 112 >> Next


che si nasconde dietio Ie parole, e che rappresenta la vera ragion d'essere del linguaggio.

Nel 197.3, quando era ancora a Stanford, Schank propose Ia teoria della dipendenza concettuale, fondata sul principio che "date due frasi il cui significato equivalente, deve esistere una e una sola rappresentazione di quel significato". Per soddisfare questo principio Schank introdusse un certo numero di primitive semantiche (PTRANS che definisce il trasferimento di un oggetto, ATRANS che definisce il passaggio di una proprieta, ecc.). Cosi procedendo, Schank si rese anche conto di un altro importante principio: "ogni informazione implicita nella frase originale deve diventare esplicita nella rappresentazione del significato di quella frase". Per esempio, "John ha mangiato un gelato" implica anche che il gelato non esiste , che a John piacciono gelati, che il gelato commestibile e chissa quante altre cose.

Due anni dopo realizzo con Chris Riesbeck il primo prototipo, MARGIE, Durante il parsing della frase MARGIE non si limita a produne il classico albero sintattico, ma esprime esplicitamente tutti gli elementi che sono coinvolti nell'azione descritta dalla frase. Uno dei vantaggi immediati di questo sistema la sua indipendenza dalla sintassi del linguaggio: Ia rappresentazione interna fa riferi-mento al modo in cui funziona Ia mente umana, non al modo in cui funziona l'inglese. MARGIE, a fronte di ogni nuova frase, compiva anche un'importante lavoro di inferenza: deduceva tutto cio che era possibile dal contesto. Schank partiva quindi dal presupposto che in una frase l'umano capisce molto di cio che la frase dice. Per esempio: se sento dire che "John ha picchiato Mary", capisco che John e Maiy non vanno d'accordo, che John violento, che Mary si fatta male, evia di questo passo, tutte cose che potro utilizzare in riferimento a qualsiasi altra notizia concernente John Mary.

L'unico scopo di MARGIE era dimostrare di aver capito Ia frase. PAM e SAM applicarono Ia teoria di MARGIE alla comprensione di storie e aggiunsero alcuni nuovi concetti.

La funzione di uno script di mettere Ia per sona nella condizione di "aspettar si" che capiti una certa cosa. Basandosi su questo aspetto del comportamento umano, SAM, sviluppato con RobertAbelson, usa Ie frasi della storia che man mano gli vengono presentate per "riempire" gli slot di uno script "tentativo". In ogni istante Io script tentativo viene confrontato con quelli noti e il sistema cerca di riconoscere in esso uno di tali script primitivi. Questa un po' Ia definizione schankiana di "capire un discorso",. In effetti a questo punto il sistema in grado ELAB ORAZIONE DEL LINGUAGGIO NATURALE 11.5

di inferire altre informazioni dallo script primitivo (le cose che il sistema "si aspetta" che capitino). In particolare SAM e capace di produrre riassunti delle cose che gli sono state dette e di rispondere a domande. Per esempio, dalle frasi "sono andato al ristorante e ho mangiato pasta" SAM riconoscerebbe uno scriptprimitivo che consiste nelle azioni "recarsi inunposto aspettare il proprio turno chiedere un servizio aspettare di essere serviti essere serviti pagare uscire", e sarebbe quindi capace di rispondere alia domanda "avevo soldi quando sono entrato?" anche se nel discorso non c'era nulla che Io rivelasse.

Un altro tipo di storie studiato da Schank sono quelle guidate da un piano. Avere un piano significa avere uno scopo, un goal. In realta la differenza fra script e piano soltanto di prospettiva. Tutte Ie storie usano scripts, piani. La differenza fra due costrutti sta nel modo in cui si vuole cercare di capirle, nella definizione che si da del fenomeno di "capire" una storia. Nel primo caso si cerca di riconoscere Io script che spiega la storia, nel secondo caso si cerca di scoprire il piano che la storia segue, , sviluppato con RobertWilensky nel 1978, assume un goal tentativo della storia, cerca tutti piani a Iui noti che hanno quel goal, e vede quali vanno bene per la storia in esame.

Per esempio, dalle frasi "sono andato al ristorante e ho mangiato pasta" PAM riconoscerebbe il piano "avere fame mangiare andare al ristorante" e saprebbe dedurre che "avevo fame".

Anche POLITICS, scritto da Jaime Carbonell nel 1979, fa uso di piani, ma per simulate la conversazione di un uomo politico che intende sostenere la propria ideologia. POLITICS di fatto affronta il grosso problema della "interpretazione" dei fatti, e Io fa assumendo che 1'interpretazione che uno da dipenda essenzialmente dai propri goal fondamentali. Per esempio, gli USA hanno come goal fondamentale quello di proteggere il mondo dai comunisti; quindi (sotto-goal) devono mantenere una superiorita militare, e (altro sotto-goal) devono stabilire alleanze con il testo del mondo libero; ecc. La strategia fondamentale di POLITICS consiste nell'elaborare al tempo stesso piani e contro-piani, tramite una base di regole complesse chetengono conto tanto delproprio goal quanto del goal dell'avversario.
Previous << 1 .. 57 58 59 60 61 62 < 63 > 64 65 66 67 68 69 .. 112 >> Next