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Lintelligenza artificiale - Piero S.

Piero S. Lintelligenza artificiale - Fanco muzzio editore , 1987. - 282 p.
Download (direct link): lapinteligenseartificaile1987.djvu
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VERBO -> AUSILIARIO + FORMA VERBALECOMPLEMENTO -> ARTICOLO + NOME

ARTICOLO -> il

NOME gatto

NOME -> topo

AUSILIARIO -> ha

FORMA VERBALE > mangiato

genera lafiase "II gatto ha mangiato il topo" attraverso seguenti passi (ordine in cui vengono applicate Ie regole non ha importanza): ELAB ORAZIONE DEL LINGUAGGIO NATURALE 11.5

FRASE

SOGGETTO + PREDICATO ARTICOLO + NOME + PREDICATO il + NOME + PREDICATO il + gatto + PREDICATO il + gatto + VERBO + COMPLEMENTO

il + gatto + AUSIUARE + FORMA VERBALE + COMPLEMENTO

il + gatto + ha + FORMA VERBALE + COMPLEMENTO

il + gatto + ha + mangiato + COMPLEMENTO

il + gatto + ha + mangiato + ARTICOLO + NOME

il + gatto + ha + mangiato + il + NOME

il + gatto + ha + mangiato + il + topo

Le grammatiche semplici sono quelle (come laprecedente) Ie cui regole non tengono conto del contesto, Ie cosiddette grammatiche context-free. Una regola di riscrittura in una simile grammatica puo generare frasi che sono sintat-ticamente corrette ma che non appartengono al linguaggio. Se la grammatica non contestuale genera tutte e sole Ie frasi del linguaggio, anche il linguaggio non contestuale. Purtroppo linguisti non si sono ancora messi d'accordo se linguaggi come l'italiano e l'inglese sono contestuali non. "La mela ha cantato Fautocarro" non una frase di italiano? Intanto ' il problema dell'ambi-guita: supponiamo che esista un complesso rock chiamato "La Mela" e che "L'autocarro" sia uno dei suoi successi, ed ecco che la frase non fa una grinza. Ma anche senza ricorrere a questi espedienti, non chiaro fino a che punto sono lecite Ie "licenzepoetiche"! In pratica non facile servirsi di grammatiche non contestuali. Basta pensare alla morfologia, cioe alle varie forme (singolare, plurale, maschile, femminile ecc.) che una stessa parola del vocabolario puo assumere. Per specificate tutte Ie possibili varianti e il modo in cui esse sono compatibili fra di loro occorrerebbe un elenco di regole sterminato. (Di fatto Ie grammatiche non contestuali sono state usate soltanto per scrivere linguaggi di programmazione, che non presentano eccezioni e irregolarita). Fra tanti accorgimenti escogitati per aggirare l'ostacolo, il usato quello delle grammatiche trasformazionali, Ie quali generano Ie frasi lecite specifi-cando come si deve trasformare la struttura grammaticale per ottenerne un'altra valida. Una grammatica non contestuale viene ancora usata per generate quella che chiamata la "struttura profonda". Una frase della struttura profonda non ELAB ORAZIONE DEL LINGUAGGIO NATURALE 11.5

necessariamente una frase valida della lingua. Essa identifica soltanto l'esi-stenza di un tipo fondamentale di frase.

Esiste poi un insieme di "trasformazioni", Ie quali, applicate alia struttura profonda, producono la "struttura di superficie", ovvero Ie fiasi valide di inglese (o italiano, altro).

Un esempio tipico di trasformazioni sono quelle che fanno passare dalla forma attiva di una frase alia sua forma passiva, a quella interrogativa, a quella negativa ecc. (era questa l'accezione originale di Chomsky). Oppure quelle che, dato un articolo e un nome, si accertano che essi siano dello stesso genere (se "il ragazza" la frase "profonda", deve esistere una trasformazione che trasf'orma "il" in "la"); oppure ancora quelle che, data una frase nominale e un verbo, si accertano che il verbo sia coniugato correttamente (se "io andare" la frase "profonda", una trasformazione opportuna deve trasformare "andare" in "vado"). Queste ultime sono trasformazioni morfologiche.

Come detto, Ie stesse cose si potrebbero fare utilizzando soltanto una grammatica non contestuale, ma a prezzo di definire migliaia di regole per trattare tutti possibili casi paiticolaii. Una tiasfoimazione puo evitare decine di regole.

6.2.2. Parsing

Un computer deve quindi essere in grado di svolgere due operazioni:

1. Isolare Ie singole parole e rintracciarle nel vocabolario;

2. Riconoscere il ruolo grammaticale della parola all'interno della frase, ovvero trovare almeno una regola della grammatica che giustlfichi la presenza e la posizione della parola all'interno della frase.

risultato di questa doppia opeiazione generalmente un "albero" (cosiddetto alber dip arse marker di frase) che classifica e ordina vari membri della frase. Pei esempio: "II gatto ha mangiato il topo" diventa: ELAB ORAZIONE DEL LINGUAGGIO NATURALE 11.5

FRASE

SOGGETTO

PREDICATO

VERBO

_I_

COMPLEMENTO

ARTICOLO NOME AUSILIARIO VERBO

gatto ha mangiato

ARTICOLO

NOME

topo

Un discorso non altro che un grosso albero di questo tipo. Esistono infiniti modi per costruire questi alberi a partire dalla frase. Il piu semplice si affida alle tradizionali "reti di transizione". In una rete di transizione ogni nodo rappresenta un possibile stato di una macchina a stati finiti e ogni arco rappresenta Ia transizione da uno stato a un altro stato: ogni frase del linguaggio corrisponde a un percorso del grafo, ovvero al passaggio da uno stato iniziale a uno stato finale attraverso un numero finito di stati intermedi La scoperta che linguaggi sono ricorsivi costrinse a rendere ricorsive anche Ie reti di transizione, e nacquero Ie RTN, nelle quali un arco puo invocare altri livelli della rete per riconoscere costituenti subor dinati, quali a lor o volta possono fare Ia stessa cosa.
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