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Lintelligenza artificiale - Piero S.

Piero S. Lintelligenza artificiale - Fanco muzzio editore , 1987. - 282 p.
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giammatiche il significato funzione di due variabili: un mondo possibile e il contesto.

Per daie un'idea del modo in cui Montague piocede, riportiamo una libera paiafrasi della sua definizione del verbo "essere": "Un funzionale che porta una funzione dei mondi e dei tempi possibili in entita e in una funzione dei mondi e dei tempi possibili in funzionali di funzioni di possibili mondi e tempi in funzionali di funzioni di possibili mondi e tempi in entita in valori di verita in valori di veiita in valori di veiita". A vent' anni di distanza ancora un misteio come cio possa serviie a spiegare nostri colloqui quotidiani. In realta a ogni trattato di linguaggio naturale bisognerebbe premettere una osservazione. Esistono linguaggi formali che sarebbero estremamente facili da imparare e da usare. Un linguaggio formale un linguaggio "artificiale"" inventato dai matematici, con una giammatica stabilita a tavolino. La differenza piincipale rispetto ai linguaggi naturali che la giammatica di un linguaggio formale non ha eccezioni, non ha casi particolari, non ha espressioni idiomati-che, modi di dire, sottintesi ecc, Secondo matematici, "Non ha nessuna delle complicazioni dei linguaggi naturali", Secondo l'uomo della strada, "Non ha nessuna delle raffinatezze che iendono cosi efficaci linguaggi naturali". Al solito, dipende da cosa si intende per "imparare" una nuova lingua. Cono-scerne Ie regole grammaticali non significa essere in grado di "parlarla" e di "capirla". Per quanto r iguarda Ie regole, quelle di un linguaggio formale sono piu immediate: poche, chiare, semplici, senza eccezioni. Ma quando si tratta di "parlare" e di "capire", il linguaggio naturale vince per parecchie lunghezze. Non ci sono dubbi che un linguaggio formale richiede un addestiamento assiduo e che soltanto pochi specialisti possono dirsi veramente padroni della lingua, anche dopo molti anni di piatica. L'uomo della strada ha pochissime probabilita di iiuscire mai a tenere un discorso in un linguaggio formale: una laurea in matematica il minimo indispensabile per iiuscire nell'intento. D'altro canto innegabile che tutto sarebbe molto semplice se gli umani pailassero in linguaggio formale, applicando poche regole in manieia meccanica invece che costruire forbite e intricate architetture verbali. Chiunque abbia studiato una lingua straniera sa quanto complicato sia abituaie l'orecchio a un diver so modo di esprimersi. Per unmatematico invece (lelativamente) elementare passare da un linguaggio formale ad un altro. La differenza evidente. Per imparare un nuovo linguaggio naturale non basta soltanto studiaie Ie nuove regole grammaticali. Si devono anche conoscere tutte Ie eccezioni, si devono ELAB ORAZIONE DEL LINGUAGGIO NATURALE 11.5

studiare a memoria Ie frasi consuete, bisogna abituare la mente a un modo diver so di formulate la frase. Di fatto imparare un nuovo linguaggio richiede anni di applicazione continua. Invece, per imparare un nuovo linguaggio formale, necessaria "soltanto" la laurea in matematica.

Il problema che linguaggi naturali nacquero quando ancora non esistevano ne matematici ne computer. Le regole grammaticali sono un'invenzione del razionalismo umano, ma non riflettono il modo in cui nacque il linguaggio. Non ha del tutto torto chi sostiene che un linguaggio non tanto la sua grammatica quanto piuttosto Ie sue eccezioni (in tutte Ie lingue verbi irregolari sono comuni).

Sia come sia, un dato di fatto che il cervello umano sembra essere meglio disposto verso un dialetto esotico, ma naturale, che verso un linguaggio formale. Nessun linguaggio formale riesce a convogliare con la stessa efficacia il mondo di sensazioni, convinzioni, stati d'animo ecc., di cui f atta la comunicazione fra esseri umani. Per trasmettere la stessa mole di informazioni, un linguaggio formale dovrebbe ricorrere a formule tanto astruse e complesse che nessuno sarebbe poi in grado di trascodificarle. E ovviamente si perderebbe tutto un insieme di fattori accessori, comeIohumour l'enfasi, che costituiscono labase di ogni forma di dialettica, dal bar al lamento.

6.1.7. Knowledge-based system

Negli ultimi anni l'avvento dei sistemi esperti ha contagiato anche l'elaborazione del linguaggio naturale. I sistemi esperti sono programmi che danno un grande rilievo alia "conoscenza" del problema specifico da risolvere, utili quindi in tutti casi in cui non serve un quoziente di intelligenza spaventoso, ma piuttosto un misto di esperienza, buon senso, intuito ecc. Le ricerche dell'NLP si sono allora spostate verso sistemi che siano Knowledge-Z>ueu?(basati sulla conoscenza), ovvero che abbiano un bagaglio di informazioni sul contesto in cui devono operate. Sistemi NLP di questa generazione operano sostanzialmente su basi di conoscenza: una che descrive il linguaggio (per esempio l'inglese) e una relativa al "contesto" (per esempio "clienti e fornitori"). In questo modo si possono anche affrontare problemi di question answering che non siano dei puri query.
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