Books
in black and white
Main menu
Home About us Share a book
Books
Biology Business Chemistry Computers Culture Economics Fiction Games Guide History Management Mathematical Medicine Mental Fitnes Physics Psychology Scince Sport Technics
Ads

Lintelligenza artificiale - Piero S.

Piero S. Lintelligenza artificiale - Fanco muzzio editore , 1987. - 282 p.
Download (direct link): lapinteligenseartificaile1987.djvu
Previous << 1 .. 29 30 31 32 33 34 < 35 > 36 37 38 39 40 41 .. 112 >> Next


veto?".

In entrambi casi ovvia la loro importanza per l'lntelligenza Artificiale. Per studiarli, Ginsberg segue filosofi e introduce il "mondo possibile", che il mondo prossimo al nostro nel qualep vero.

4.5.4. Logica della precisione variabile

La Variable precision logic stata proposta nel 1986 da Michalsky e Patrick Winston per rendere conto delle regole di produzione che devono esprimere condizioni che sono vere "frequentemente". In questo caso si puo utilizzare un simbolismo del tipo "Se A allora B a-meno-che C". L'operatore unless agisce come un or esclusivo fra gli operandi B&C. Inoltre la regola puo essere resa potente indicando due valori di incertezza: la certezza quando il valore di verita di incognito, e la certezza quando falso.

4.5.5. Logica autoepistemica

Nel 1980 Robert Moore alio SRIha fatto notare che Ie logiche non monotoniche mancano comunque di un fattore vitale: la comprensione dell'intuito che ha portato a definite certe regole piuttosto che altre. Moore porta l'esempio di convinzioni che sono radicate nell'individuo perche l'individuo non ha mai avuto prova del contrario: io sono convinto di non avere sorelle, non perche miei genitori mi abbiano mai solennemente giur ato che non ne ho, ma semplicemente perche non ho mai avuto un'evidenza contraria. Questo un ragionamento auto-epistemico, un ragionamento cioe che ragiona sulla mia conoscenza del mondo. La logica autoepistemica modella infatti Ie convinzioni di un agente che rifletta sulle proprie convinzioni.

La logica autoepistemica puo costituire un valido strumento per costruire una teoria formale della convinzione e della conoscenza.

Kurt Konolige, alio SRI nel 1980, ha concepito la convinzione nel senso di conoscenza incerta. La differenza fra dire che "Io so qualcosa" e "Io credo che qualcosa" che nel secondo caso ammetto la possibilita di un errore. Nella teoria di Konolige ogni agente in grado di costruire un modello degli altri agenti in termini di sue e loro convinzioni, ed poi in grado di "pianificare" il proprio comportamento in modo opportuno.

La "convinzione" stata studiata nei suoi aspetti semantici, logici e ontologici. Dal punto di vista ontologico stata studiata la natura degli oggetti di convinzione. Dal punto di vista semantico stata studiata la sua relazione con la 82

METODI DITRATTAMENTO DELLA CONOS CENZA INESATTA

conoscenza. Levesque ha dato la seguente definizione: "a crede p" se e solo se p segue da tutto cio che " crede". Ricordiamo che, secondo Hintikka: "conosce p" se e solo se p compatibile con tutto cio che "a conosce". Dal punto di vista logico ne stata messa in luce, in particolare da William Rapaport (1986), l'opacita referenziale: dal fatto che un babilonese "Creda che Espero sia un pianeta" non ne consegue anche che "Creda che Fosforo sia un pianeta". г precisamente Ia convinzione de dicto a essere opaca. Ma il babilonese crede de re che Fosforo sia un pianeta: Ia convinzione de re supera il problema,

Per cogliere Ie sottili implicazioni della distinzione fr a de re e de facto si pensi alle tre possibili interpretazioni della frase:

"Pat crede che Mike voglia incontrare Ia moglie di Jim":

1. Pat crede che Ia persona che Mike vuole incontrare sia sposata a Jim.

2. Pat crede che Ia persona che Mike vuole incontrare sia Mary (e Pat sa che Mary Ia moglie di Jim).

3. Pat crede che Mike voglia incontrare Mary, Ia moglie di Jim.

Anche Ia convinzione de se crea qualche problema: "John crede che ricco" e "John crede che John ricco" sono due proposizioni diverse. La prima sostiene che John quando pensa a se stesso si pensa ricco. La seconda afferma che John crede che Ia frase "John ricco" sia vera. Ora se John subisse un'amnesia, pur "sentendosi" ancora ricco, non sarebbe in grado di affermare che "John ricco", non ricordando di chiamarsi John.

4.6. Logica intensionale

La logica modale di Robert Moore (1977) una logica che accetta espressioni come " possibile che" e "impone che". Per esempio, Ia proposizione "La Juventus ha vinto il campionato di calcio italiano" impone che "L'Inter non ha vinto il campionato di calcio"; cio non toglie che Ia proposizione "L'Inter ha vinto il campionato di calcio italiano" potrebbe essere vera; invece "II Liverpool ha vinto il campionato di calcio italiano", oltre che falsa, impossibile. L'operatore modale "impone che" ha a che vedere con il concetto di falso. 83 METODI DITRATTAMENTO DELLA CONOS CENZA INESATTA

Bisogna fare una sottile distinzione fra una frase che falsa peiche impossibile e una fiase che falsa, ma potiebbe essere vera. Il motivo per cui questa distinzione non stata apprezzata dai matematici fino ai nostri tempi che in generale tutte Ie "falsita" della matematica sono dello stesso tipo, quello impossibile: 2+2=5, per esempio.

Il primo, in tempi moderni, a dedicarsi alio studio di "necessita" e "possibilita" fu Carl Lewis nel 1932, che era interessato ad approfondire il concetto di implicazione. Fu Iui ad introdurre l'opeiatore di "necessita" (solitamente indicate con un quadrato).
Previous << 1 .. 29 30 31 32 33 34 < 35 > 36 37 38 39 40 41 .. 112 >> Next