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Lintelligenza artificiale - Piero S.

Piero S. Lintelligenza artificiale - Fanco muzzio editore , 1987. - 282 p.
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Un modo semplice per aggirare 1' ostacolo quello di tr attare gli attributi ereditati 36

METODI DIRAPPRES ENTAZIONE DELLA CONOS CENZA 3

come dei default, suscettibili di ulteriori precisazioni. In altre parole, il frame "gatto" ha tutte Ie proprieta del frame "felino" a meno che qualcuna non venga cancellata. Quel "a meno che" terra conto delle eccezioni. Ovvero, un frame non altro che la definizione di una classe data sotto forma di attributi tipici (default) che membri di quella classe esibiscono. Questa prassi non molto elegante perche, di eccetto in eccetto, si puo arrivare a f rasi come "il pomodoro un felino, eccetto che nonmangia il topo, eccetto che non un mammifero, eccetto che Non solo: ogni ragionamento fatto sui frame puo fornire soltanto Ia conclusione che "tipicamente" cosi. In questo modo si diventa troppo pessimisti: ci sono cose di cui siamo certi, per esempio che 2 2 f a 4, senza eccezioni, non soltanto "tipicamente".

Un modo di porre rimedio a questo inconveniente consiste nel prendere atto di un'importante verita. Un frame non altro che un elenco di regole universali: il fatto che "il gatto mangia il topo" puo essere espresso come.

Ogni membro x della classe gatto soddisfa alla relazione mangia (x, topo);

e, a ben guardare, alcune regole non esprimono altro che Ia condizione di appartenenza di un membro alla classe:

Affinche X sia un gatto occorre almeno che mangi (x, topo);

mentre altre parlano di esemplari tipici e di descrizioni generiche. Si scopre cos! che un frame tenta di definire un oggetto usando contemporaneamente diverse definizioni di tipo diverso: quella logica (una congiunzione di regole universali), quella di default (che una definizione "descrittiva"), quella di elemento tipico, e magari anche altre.

Sulla base di cio diversi ricercatori (fra cui Ronald Brachman) sostengono che il frame una struttura inappropriata per rappresentare oggetti, e che dovrebbe essere integrata da predicati logici. Secondo altri (Pat Hayes) frame non sono altro che una sintassi diversa per la logica dei predicati del primo ordine. Naturalmente il frame puo essere utilizzato anche per rappresentare concetti situazioni. Anzi, nell'accezione originale di Minsky un frame descrive una situazione stereotipica, e viene usato per riconoscere frasi del linguaggio immagini (si tratta di cereare il frame che approssima meglio la frase METODI DIRAPPRES ENTAZIONE DELLA CONOS CENZA 3

l'immagine e di riempire gli slot vuoti, alterarne default, in modo opportuno). Purtioppo non esiste una semantica formale della teoria dei frame, e pertanto la sua affidabilita dubbia. linguaggio dei frame viene spesso ridotto a una Variante notazionale di un dialetto della logica.

2.5. Script

E in questa accezione che il frame diventa uno script. Le origini degli script si perdono nei fondamenti della psicologia cognitiva: uno schema astratto un insieme ordinate di fatti, ciascuno dei quali pud avere una variabili, e Io script non altro che il caso noto di schema in IA. Uno script una sequenza stereotipica di eventi. Ogni elemento di uno script una variabile che descrive un evento. Comportamenti comuni possono spesso essere ricondotti a uno script "instanziando" ogni variabile al particolare valore che la sua funzione assume nel caso specifico,

Per esempio, Io script per essere servito in un locale composto dalle variabili:

entrare nel locale

leggere l'elenco dei servizi

aspettare il servitore

richiedere un servizio

consumare il servizio

pagare

uscire.

Nel caso particolare di una cena a un ristorante, Ie variabili vengono instanziate ai valori:

entrare nel ristorante

leggere il menu

aspettare il cameriere

ordinare il pasto

mangiare il pasto

pagare il conto

uscire. .38

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Lo script particolarmente utile in tutti ragionamenti che si svolgono in modo expectation-driven, guidato dall'attesa di certi eventi. Lo script rappresenta, cioe, la "convinzione" su come si svolgeranno gli eventi che devono essere elabor-ati. Il caso tipico proprio quello dell'elaborazione di un testo narrativo: il lettore ne capisce il significato anche perche sa che certe azioni si svolgono secondo certe prassi (ovvero secondo certi script, certi copioni).

2.6. Il connessionismo

Vogliamo accennare brevemente ad almeno uno degli studi in corso che potrebbero far compiere all'IA un grosso balzo in avanti nel campo della rappresentazione della conoscenza.

Marvin Minsky e Seymour Papert del stanno tuttora Iavorando al Ioro modello di societa delle menti, che hanno presentato per la prima v olta nel 1977, attingendo a teorie psicologiche di Freud e Piaget.

Secondo questo modello la mente una societa di agenti specializzati inter-comunicanti, organizzati secondo una gerarchia politica, e la personalita dell'individuo uno stato di equilibrio di questo complesso sistema di intera-zioni.
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